Sono Pazzo di Chiara Galiazzo

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Diario da Sanremo

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Diario di Sanremo scritto a tre mani, Barbara, Martina e Francesco
 
Giorno 1: tutto è pronto, oggi si parte per Sanremo. Abbiamo deciso di fare questa pazzia e di andare a sostenere Chiara direttamente dalla città dei fiori! Dopo tre lunghe ore di treno finalmente arriviamo a destinazione,  tempo di fare la spesa e cucinare  e il festival inizia. Chiara canterà "Il volto della vita" nel secondo turno. La annunciano e l'ansia inizia a farsi sentire. Indossa un long dress total black firmato Stella McCartney, i capelli ricadono sulla spalla e per finire le mani, ricoperte di brillantini oro, sono molto d'effetto e risaltano alla perfezione i suoi movimenti. La canzone è riarrangiata in chiave moderna, come dice Chiara stessa"un po'dark" e mette in mostra tutte le sue doti e la sua potenza vocale. Purtroppo questo e i nostri voti non sono bastati a farle passare il turno, per cui arrabbiati e dispiaciuti abbiamo deciso di spegnere la tv e uscire, sperando anche di poter salutare e fare i complimenti a Chiara. Per le strade non c'era quasi nessuno, tranne davanti all'ariston e nella zona della movida sanremese. Ed è qui che troviamo un gruppo di fotografi davanti a un ristorante in attesa che alcuni artisti finiscano di cenare e indovinate un po'? Tra essi c'era anche chiara. Lei per caso ci vede , ci saluta,  ci fa cenno di aspettare e, appena uscita, si ferma a fare due chiacchiere con noi. Le facciamo i complimenti per la serata, per l'apertura del festival, per il suo inedito "l'uomo senza cuore" e non meno importante per il suo nuovo look studiato ad hoc dal suo stylist federico zaccone e dal Suo hairstylist manuele mameli.
 
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Abbiamo trovato una chiara felice sia della sua esibizione che dei complimenti ricevuti da noi e dalla stampa. Ormai si è fatto tardi e è tempo per tutti di andare a dormire. Che dire, questo viaggio a Sanremo ha avuto un inizio straordinario! 
 
Giorno 2: iniziamo questo secondo giorno con Franz che fischietta "straordinario" mentre fa il caffè, mentre fa colazione, mentre fa la doccia, mentre si veste..cioè praticamente non smette mai di fischiettare! Decidiamo di prenderle dei fiori e di darle il cd con i nostri auguri per Sanremo; quindi, dopo aver fatto tappa al suo hotel, ci dirigiamo verso il red carpet davanti all'ariston dove chiara sarà intervistata per il tg2. Ovviamente riusciamo a conquistare la transenna e dopo una mezz'oretta eccola prima affacciarsi dall'alto e poi uscire sul red carpet.
Mentre era intervistata insieme ai Dear Jack, parliamo con Federico e manuele, entrambi molto gentili, disponibili e simpatici, che ci raccontano le loro impressioni e ci svelano qualche particolare sui look delle prossime serate.
 
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Anche chiara ci vede, ci saluta e ci invita a studiare e riposare visto che lei non può farlo.
 
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Nel pomeriggio ci raggiungono altri tre pazzi e insieme a loro decidiamo di fare un salto a "fuori Sanremo" dove chiara era intervistata, e lì troviamo un altro gruppo di pazze. Chiara, pur dovendo correre tra un'intervista e l'altra, ci dedica il tempo di un saluto. Molto contenti e soddisfatti anche di questa giornata, torniamo a casa  a prepararci per la quarta serata del festival. 
 
Giorno 3: iniziamo come ieri, con Franz che fischietta. La mattinata trascorre tranquilla, tra "studio" e faccende domestiche. Il tempo non è dei migliori, infatti diluvia, ma nonostante tutto usciamo e proviamo a metterci in coda per assistere alle prove. Mentre eravamo in coda conosciamo dei ragazzi di Udine che tifavano per Nek ma simpatizzavano anche per chiara. Rinunciamo alle prove e torniamo a casa per preparare un aperitivo pre finale mentre ci raggiungono pazzi dalla Romagna e dalla Toscana per vedere tutti insieme la puntata.  Non vi dico il delirio con 20pazzi agitati e scatenati!
 
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Tempo di registrare un video di in bocca al lupo a Chiara e il festival  inizia. Per fortuna chiara canta per terza, quindi non dobbiamo aspettare molto per sentirla cantare. Appena entra, in salotto cala il silenzio, tutti tesi e agitati per l'esibizione come se su quel palco ci fossimo noi. Chiara era bellissima con quel vestito bianco di pizzo, con quei capelli sciolti e con la riga di mezzo, con quei movimenti eleganti  e sinuosi. Restiamo incantati fino alla sua uscita per poi scatenarci in applausi e grida di gioia. Guardiamo  e commentiamo (forse qualcuno si è anche appisolato) il resto della serata con più serenità fino al momento della classifica, quando l'ansia la fa da padrona. C'è silenzio tombale, si sente solo il battito irregolare dei nostri cuori agitati mentre Carlo conti annuncia la classifica. Quando abbiamo visto che Nek era nono,abbiamo esultato perché sicuri che chiara fosse tra i primi tre. Ed ecco l'errore! Conti ripete la classifica corretta e chiara arriva quinta. All'inizio ci sono state urla di disappunto che poi si sono trasformate in applausi e grida di gioia perché comunque  è un ottimo risultato. Così decidiamo di andare a festeggiare in giro per la città con maglie blu e bandiera dei Pazzi!
 
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Giriamo tutto il centro e le zone frequentate dagli artisti prima di scoprire che  chiara era a "fuori Sanremo". Alla velocità della luce torniamo indietro e arriviamo là in tempo per vederla. Lei ci riconosce da lontano, inizia a ridere e a salutarci dicendoci "siete dei pazzoidi"!
 
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Si avvicina e iniziamo a parlare: ci dice di essere contenta del risultato e della credibilità ottenuta, dei commenti ricevuti...insomma di questo suo secondo festival. Ridiamo e scherziamo ancora un po' prima di farci delle foto tutti insieme e poi singolarmente! Anche se la aspettavano e doveva festeggiare con il suo staff, si è trattenuta un bel po' con i suoi Pazzi ridendo e scherzando con tutti. 
 
 
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Non poteva che concludersi meglio questo viaggio straordinario!!  
 
Giorno 4: si torna  a casa con tanti bei ricordi, tanto spritz in circolo e tanta voglia di ricominciare "consapevoli che se si va avanti si continua tutti insieme".
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Incontri "chiareschi" conducono in dimensioni fuori dall'ordinario

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Autrice Francesca Severino

Il senso comune, ovvero tutto quel che ha a che vedere con la vita quotidiana, conduce lo sguardo umano verso un atteggiamento disincantato. Questa angolazione del mondo per l'uomo alla portata di mano, ci appare scontata, banale, saputa e risaputa, finché la prospettiva non assume diversa posizione , in tal caso grazie, all'insorgere dell'inatteso.Passeggiando per le strade milanesi o entrando laddove in esse, la contemporaneità ha innalzato le proprie costruzioni istituzionali, nei mesi scorsi, molti Tosi hanno vissuto la piacevole sensazione del distacco da una realtà affannata e statica, incrociando nei loro passi Chiara. Ancor più bella ed elegante, con quei gesti spontanei che la fanno sembrare forse ancor bambina, e dietro i quali prendon vita pensieri di un intelletto educato alla riflessione aperta, si è mostrata sorridente agli occhi increduli e un tantino speranzosi, di chi quell'incontro lo desiderava come si desidera un sogno.

Il suo comportamento multiforme, proveniente da un'unica personalità infrangibile, sin dagli esordi si è rivelato candido, nitido, ben disposto al gioco, all'ironia, alla contemplazione non attempata. Dietro il palco di X Factor e nel mentre dei soundcheck, immancabili prima dell'apertura di ogni suo concerto condotto nel primo tour "Un Posto Nel Mondo", anche quando stanca, anche quando attaccata dalle maldicenze, Chiara così, con il suo essere straordinariamente sopraffine ha accolto l'emozione dei suoi fan e della gente consapevole del suo valore.

La ragazza dal profondo sguardo di verde colorato, nel quale ci si potrebbe specchiare, nient'altro è che il riflesso di un universo difficile a crearsi in un continuo dilagarsi di macerie. Tuttavia l'animo dall'organica ricerca verso un qualcosa di lontano o inesplorato, protegge la sua preziosità dallo stereotipo, dal luogo comune, gettandosi in quel che gli altri poi cercano come "la sua musica!"

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31 MAGGIO 2014: Tosi pazzi a Firenze

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Il manicomio itinerante

E' straordinario come delle persone estranee possano diventare, grazie a un'interazione social quotidiana e un obiettivo comune – sostenere Chiara - una specie di seconda famiglia. Ai Tosi Pazzi è successo proprio così!

Durante Un Posto nel Mondo Tour 2013, nel quale si è potuto approfondire una conoscenza nata su Facebook, gli appartenenti al gruppo Sono Pazzo di Chiara Galiazzo hanno iniziato a prenderci gusto e a rendere i pre e i post concerto delle vere e proprio feste, con tanto di rinfreschi a pane e salame e vinello buono.

La conclusione del tour di Chiara non ha certo posto fine al desiderio di stare insieme. Le amicizie, che da virtuali sono diventate reali, hanno reso quasi fisiologico il bisogno di un raduno una tantum. La particolarità di questi incontri è senza dubbio il fatto che la cantante, a cui il gruppo si dedica...non c'è! Ma questo è solo un dettaglio che non smonta i Pazzi! L'importante è rivedersi e divertirsi! E poi, in un certo senso, Chiara è sempre tra noi, è il nostro legame, l'argomento principale di conversazione, il liet motiv ricorrente, con la sua faccia come immagine di sfondo nei cellulari e la sua voce nelle suonerie.

 

Firenze

Da tempo si pensava ad un raduno in una città che potesse essere a portata di mano geografica, per i vari Pazzi sparsi nella penisola. La scelta più ovvia sarebbe stata Roma, ma poi si è pensato a Firenze. E' stata senza dubbio una mossa azzeccata. Bellissima, in eterno movimento, caotica quanto basta, Firenze è invasa da turisti provenienti da tutto il mondo. Luogo ideale per schiamazzare e fare casino, confondendosi tra la folla.

Tra l'altro, una delle città con più simboli chiareschi! Siamo persino inciampati in una sosia di Chiara!

E proprio a Firenze, Chiara ha tenuto in novembre uno dei concerti più belli, registrando il sold out, un chiaro segno del destino. Quale posto migliore?

Firenze cartolina

 

 Ore 12.30 momento blu

Dopo due mesi di pianificazione, è finalmente arrivato il tanto agognato sabato 31 maggio. L'ora fissata per il ritrovo è alle 12.30. Il tempo di arrivare in città e liberarsi dei bagagli e via! Scatta ufficialmente l'invasione di Firenze da parte dei Pazzi!

Siamo una trentina, provenienti da svariati zone d'Italia: Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Friuli, Veneto, Toscana, Marche, Lazio e Calabria. Gli accenti si mescolano ai baci, agli abbracci, ai sorrisi. E' come non essersi mai lasciati, per chi già si conosce ed è anche l'occasione per conoscere chi non si è mai incontrato prima.

Nel ristorante in cui siamo, mentre i bicchieri si riempiono di buon Chianti, viene srotolato uno striscione lungo ben cinque metri con una splendida immagine di Chiara e il nome del gruppo stampato sopra, scritto in cinque lingue diverse, che avrà un certo successo tra i turisti con gli occhi a mandorla. Oltre al divertimento, il nostro obiettivo è diffondere il più possibile il verbo Chiaresco e lo faremo con impegno, dopo le ben meritate, soddisfacenti libagioni.

 

A zonzo a visitare monumenti: cronaca di momenti di vera Pazzia

 Il tempo è un po' tiranno, alcuni di noi torneranno a casa sabato sera, quindi si cercherà di visitare Firenze in pillole, con un passaggio nei luoghi simbolo della città. Girare con un gruppo di trenta persone, in una città affollatissima, sotto un caldo sole, sarà un'esperienza proprio da Pazzi.

 

Piazza del Duomo

Davanti alla perfezione della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, i Tosi muniti di striscione, bandiera e buona volontà, si mettono in posa. E sotto l'occhio vigile della Polizia, si salta e si intonano cori da stadio pro Chiara. Inevitabilmente, si attrae l'attenzione dei passanti, moltissimi dei quali turisti stranieri, che scattano foto con interesse.

I turisti Italiani presenti, incuriositi, si informano. E mentre alcuni domandano: "Ma chi è questa Chiara Galiazzo?" Altri chiedono: "Chiara è qui?" "Canta a Firenze, stasera?" "Cosa sta facendo adesso?"

E intanto che noi spieghiamo come stanno le cose, la pratica in Piazza del Duomo è quasi conclusa.

Tosi Pazzi Firenze piazza

 

 Piazza della Signoria

In questa seconda tappa, è il David di Michelangelo a farci da testimone. Sempre in posa con lo striscione davanti a Palazzo Vecchio, allegri e cordiali come sempre, ci prodighiamo a rispondere alle solite domande su Chiara. L'indottrinamento comporta una notevole dose di pazienza, ma ne vale la pena. Moltissime persone la conoscono già ed è evidente l'interesse che nutrono per lei. Firenze si sta rivelando una piazza molto buona per la nostra pubblicità per niente occulta.

Tosi Pazzi Firenze piazzale

 

Ponte Vecchio

E' nella terza tappa che i Tosi Pazzi danno il meglio di se. Il luogo è stipato di persone, il caldo punge, le gole sono arse dalla sete, ma ciò non ci impedirà di intonare Vieni con me a pieni polmoni. Canzone perfetta per il clima festoso e pazienza se parte qualche stecca di troppo nelle parti più alte della canzone (ma pure in quelle basse).

Anche in questa occasione, i turisti vengono attratti dal nostro folclore. Siamo finiti negli album fotografici di mezzo mondo. Quando si dice essere fotogenici.

Tosi Pazzi Firenze vari

 

Basilica di Santa Croce: Cappella dei Pazzi

Neanche a farlo apposta in Santa Croce c'è la Cappella dei Pazzi. Costruita nel XV secolo, è un mirabile esempio di architettura rinascimentale, opera di Filippo Brunelleschi. Senza voler mancare di rispetto alla bellezza del luogo, i Tosi Pazzi davanti alla Cappella dei Pazzi sono una coincidenza troppo ironica.

Quando arriviamo è tardi, la Cappella è chiusa a quell'ora, così ce ne andiamo, un po' insoddisfatti. Alla fine, i superstiti della spedizione, ce la faranno a visitarla! Non si poteva non vederla, oltre alla parte culturale, che non va mai trascurata, era soprattutto una questione di principio, eh!

Tosi Pazzi Firenze cappella

 

 Sorprese per la via

Ormai è tardo pomeriggio, alcuni Tosi controllano l'orologio, devono prendere il treno. Lungo la strada di ritorno, a pochi metri dalla Cappella dei Pazzi, qualcuno dei nostri ode la soave voce di Chiara, uscire da un negozio. La canzone è Trasparenze, che non è mai stata estratta come singolo. Il ragionamento nella mente dei Pazzi è fulmineo: deve essere per forza quella contenuta nell'album, ergo il proprietario del negozio è fan di Chiara.

Per sicurezza, tre o quattro Tosi si appostano nella bottega, in quel momento deserta, aspettando la canzone successiva. La titolare del negozio è semi nascosta dietro un carrello e quando parte Due Respiri, ormai sicuri, la avviciniamo. E' una ragazza giovane, di origine coreana, che un po' sorpresa, conferma di seguire Chiara. Intanto siamo entrati quasi tutti nel locale e lì si compie l'ennesimo delirio della giornata. Con la maglia blu in mano, cantiamo tutti insieme ciò che resta di Due Respiri.

Alla fine salutiamo la ragazza, che probabilmente non ha mai visto tutta quella gente dentro il suo negozio, felicissimi dell'esperienza appena vissuta.

 

Saluti e baci

L'aspetto peggiore dei raduni sono gli addii. La maggior parte dei Tosi presenti, torna a casa il sabato stesso, solo una decina di noi resterà a godersi il week end lungo. Come spesso succede, la giornata è scivolata via. Sapevamo che doveva accadere, ma per contrastare il dispiacere, ci si promette un altro raduno, magari a Roma, per non perdere l'abitudine ai colpi di testa.

La sensazione che resta è comunque positiva, un'altra incredibile giornata passata alla grande insieme a persone diverse per età, estrazione sociale, provenienza, con quasi niente in comune tranne la simpatia, l'altruismo, l'onestà e la passione per Chiara. Ci siamo accettati così, senza farci domande, divertendoci enormemente. Niente male per essere dei semi- sconosciuti, eh?

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RINGRAZIAMENTI

E' giusto concludere la cronaca delle nostre imprese Pazze, con i dovuti tributi.

Grazie a Stefano Aytano e ad Alessandro Tatone, i quali si sono prodigati per organizzare e coordinare il raduno di Firenze. Inoltre sono gli ideatori e realizzatori dello striscione.

Grazie ai Tosi Pazzi che hanno partecipato, rendendo i nostri incontri dei momenti divertenti e felici.

Grazie a Daniele Natale, che ha fondato il gruppo Sono Pazzo di Chiara Galiazzo.

Grazie a tutti coloro che ogni giorno regalano il proprio tempo e le proprie energie per continuare a far vivere il gruppo e a sostenere Chiara.

E grazie a Chiara che, realizzando il suo sogno, ha contribuito a creare tutto questo.

Arrivederci, Tosi Pazzi! La prossima volta saremo ancora più numerosi!

 

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