Sono Pazzo di Chiara Galiazzo

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Marcon 29 novembre: il mio primo firmacopie

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Sabato 29 Novembre poteva essere una tranquilla giornata autunnale, ma per me è stato un giorno memorabile in cui ho avverato un sogno che coltivavo da ormai due anni.
Mi sveglio trenta minuti prima del suono della sveglia e vado a scuola con la mente già proiettata al pomeriggio.
Arrivo al centro commerciale molto presto, all'ora di pranzo, e devo raccattare un panino dal mio ristorante di fiducia. Con un occhio tento di tenere sotto controllo il palco in cui si sarebbe esibita Chiara per evitare che la massa di fan scatenati mi rubi il posto.
L'ansia mi assale perchè non mi sono preparata un discorso da dirle, ho paura di fare brutte figure davanti a lei e alla fine quel panino lo mangio in preda al nervosismo.
Intravedo Denise dalle scale mobili e mi sbraccio per indicarle il mio tavolo e di li a poco arrivano anche Erik, Alessia e Ylenia. Dopo i saluti di rito,facciamo un giro e ci appostiamo alle transenne assieme ad Andrea.
Da quel momento ricordo solo "Un giorno di sole" in loop per circa tre ore,oltre ai balletti sulle note di Nomade,i cori su Il rimedio e i vari baci e abbracci con quelli del gruppo che arrivavano a gruppetti perchè ero in preda alla"follia chiaresca", se così si può definire. A pochi minuti dall'inzio si presenta sul palco una signora che parla a ruota libera di Chiara del Valecenter e di altre cose che non ho capito. Ormai l'ansia di vedere Chiara non ci stava più nel mio corpo e nemmeno il tempo di lamentarmi con il malcapitato di turno che vedo attraverso i vetri dell'ascensore lei, "la Chiara" in tutto il suo splendore che saluta con la mano a mo' di regina Elisabetta. La poca stabilità mentale che avevo conservato se ne va quando ci sorride e inizia a scendere e dai miei occhi esce una piccola lacrima che subito nascondo perchè mi ero promessa di mantenere la calma. Osservo Chiara e continuo a ripetere:"No non può essere qui relamente...non ci credo", tanto da rompere anche a uno sconosciuto che mi guarda malamente.
Quando comincia a cantare Il rimedio,la vita e la cura mi rendo conto che la sua voce non concede sbavature nemmeno in un semplice firmacopie. Con il minimo sforzo canta divinamente il brano con quegli occchi sognanti e così felici che mi trascina per tre minuti nel suo mondo così perfetto in cui tutti i problemi scompaiono. Quando mi metto in fila realizzo che tutto ciò che vorrei dirle mi rimane bloccato in petto e così quando salgo da lei inzio a improvvisare. Lei con un sorriso enorme mi chiede come mi chiamo e io faccio dei riferimenti a delle lettere che le avevo mandato in precedenza. Lei prima ci riflette e poi, con mia grande sorpresa,si gira di scatto esclamando: "Ho capito chi sei!!Ti credevo più bassa". Scoppio a ridere e mi faccio fimare l'album, e alla mia richiesta di un abbraccio lei risponde con un allegro: "Ma certo!Dopo due anni!". E così ho scoperto che non serve prepararsi nulla con lei perchè è così spontanea, dolce e amichevole che ti sembra di rivedere un vecchio amico molto speciale.
Dopo la foto di gruppo se ne va ancora zoppiccante dall'incidente e io rimango con quei cd firmati e tante considerazioni in testa.
Rivedere il gruppo dopo un anno è stato come tornare in famiglia dopo un lungo viaggio, e non importa se abbiamo la stessa età o se alcuni di noi potrebbero essere miei zii. La voce di Chiara ha unito persone così diverse e così lontate così facilmente che è difficile da credere se non lo si prova.

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E poi Chiara... si è presentata così semplicemente a noi sebbene abbia una voce che fa invidia a chiunque, si è resa disponibile a fare centinaia di autografi e selfie senza mai sembrare stanca e soprattutto ci ha messi a nostro agio senza dire frasi preproggrammate da un ipotetico manager ma parlandoci con gratitudine per il nostro sostegno e sincerità.
Dire che è stata una bellissima giornata è riduttivo, è stata una delle giornate più belle della mia vita e anche se può sembrare una frase di rito dico solo, a chi non mi crede, di provare e sono sicura che anche per loro sarà lo stesso.

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Vi Racconto Un Giorno di Sole a Milano con Chiara

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Autrice Giorgia Falsetta

Lunedì 6 Ottobre Chiara Galiazzo era alla Mondadori di Piazza del Duomo, a Milano, per la prima data degli instore, in cui presenterà suo nuovo lavoro, Un Giorno Di Sole. A Milano si è trattato di un' anteprima, dato che il secondo album della cantante sarebbe uscito ufficialmente il giorno seguente. Vi proponiamo il racconto di una Tosa Pazza che, insieme a tanti fan accorsi per farsi autografare da Chiara il tanto atteso cd, ha partecipato all'evento.

Greco, inglese, italiano, storia, filosofia e arte: io voglio andare da Chiara e questa campanella deve sbrigarsi a suonare. Finalmente esco e incontro la mia amica Roby, ovviamente Tosa Pazza che, essendo uscita da scuola un'ora prima di me, si è fiondata in Mondadori a comprare due cd e a farsi dare due pass per l'instore.

Eccolo qui!

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Quel disco tanto atteso è nelle mie mani, sembra una visione ma spero vivamente che non lo sia. É giallo e ha ancora la plastichina. Sfoglio il book e leggo freneticamente la dedica: occhi lucidi. Voliamo a casa e, senza nemmeno riposarci un attimo, mettiamo Un giorno di sole nello stereo e... Play. Lo ascoltiamo subito!

Eviterei di descrivere le nostre facce e di riportare i nostri commenti, dal momento che sto cercando di mantenere un certo decoro in questo articolo. Dopo un'oretta di pura estasi, indossiamo la toso divisa blu e ci avviamo verso piazza del Duomo. Una macchia blu copre l'ingresso della libreria: Tosi, Tosi Pazzi everywhere.

Ridendo e scherzando, dopo un po' appare la Galiazzo in compagnia di sua sorella Barbara e del musicista Lucio Enrico Fasino.

Il firmacopie sta per cominciare ... but first let me take a selfie! Chiara ci chiede di fare una foto e subito la pubblica su facebook.

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In fila non ci sono peró soltanto visi conosciuti e fra la folla noto subito il tocco internazionale: alcuni studenti stranieri, dopo l'incontro all' Università Cattolica di qualche settimana fa - ne abbiamo parlato QUI - si sono inevitabilmente lasciati stregare dalla voce e dalla simpatia di quella ragazza con i capelli rossi.

Arriva il mio turno, Chiara mi accoglie nientepopodimeno che con un abbraccio e un:

"Tu sei Giorgia...mmm...lo so, Fals..."

E intanto io penso: "No! Questo è veramente troppo, Galiazzo! Ricordati che ho un cuore! Così mi distruggi!" Ebbene sì, Tose e Tosi, Chiara ricorda i nostri nomi! Sembra incredibile ma è così! Facciamocene una ragione e affoghiamo la nostra felicitá nel religioso ascolto del nuovo album.

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Chiara-Galiazzo-posa-con-una-fan

Nella stanza dell'evento, nella quale si entra a gruppetti di cinque, risuonano le note del disco e l'atmosfera è molto tranquilla e rilassata. Scherzo! Ci sono agitazione, ansia, gioia, risate e tante belle cose. Chiara è sempre gentilissima e disponibile, con tutti. In un batter d'occhio - il tempo vola quando ci si diverte - é tutto finito, lei esce e ci saluta di nuovo, la sua persona che sparisce piano piano fra la gente, dissolvendosi, come un sogno che sparisce al primo battito di ciglia - oppure, usando termini più chiaromikiani, in a blink of an eye.

Siamo tutti positivamente provati, c'è chi ride, c'è chi si commuove. Io e la Roby optiamo per una pizza, così da poter chiudere la giornata in bellezza. Torno a casa, stanca ma super felice. Si sono ormai fatte le nove di sera e improvvisamente mi sorge un amletico dubbio:

"Ma... che compiti ci sono per domani?"

Non mi adopero più di tanto a trovare una risposta a tale dilemma e decido di stravaccarmi - che lessico, signori! - sul letto ad ascoltare Un Giorno Di Sole, con le cuffie a palla e gli occhi a cuore.

Foto di copertina di Gianluca Vergani

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