Sono Pazzo di Chiara Galiazzo

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Sono Pazzo di Chiara Galiazzo - Articoli filtrati per data: Giugno 2014

Stregati da un provino

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Se si domanda ad un Toso Pazzo da quando ha iniziato a seguire Chiara, la risposta nel 99% dei casi è: “Dal provino di X Factor”. 

La cosa è talmente sbalorditiva che merita di essere analizzata e per questo ora faremo un viaggio nel tempo ritornando a quel giovedì sera di quasi due anni fa. 

Per molti di noi si trattava di una noiosa serata di fine estate, quando ancora i palinsesti televisivi non avevano molti programmi interessanti da proporre. Personalmente ricordo che mi stavo dilettando in una specie di zapping compulsivo, finché non capitai sui casting di X Factor e decisi di fermarmi a guardarli in cerca di qualche personaggio spassoso. 

La puntata stava per volgere al termine, quando sullo schermo apparve una giovane donna di nome Chiara che indossava l’ormai leggendario cappottino a pois della nonna. Di lei mi colpirono immediatamente il sorriso solare e la simpatia contagiosa. Parlava di se stessa gesticolando, raccontando alcune sue divertentissime peculiarità, ma la frase che mi fece capire che Chiara meritava più attenzione degli altri fu: “Quando canto la gente dice che ho come uno sdoppiamento di personalità”. 

In quel momento pensai: “Fammi un po’ ascoltare che qui la cosa si fa interessante…”.

 Chiara Galiazzo provini

 

Poi venne il momento del provino. Ecco, se già prima avevo trovato Chiara un vulcano di simpatia, quei pochi minuti prima dell’esibizione furono divertimento puro: dalla risposta sulla città di provenienza, ormai entrata nel vocabolario d’uso comune di qualsiasi Toso Pazzo - Vengo da Padova, sì Padova, vicino…lì, così…- allo scambio di battute con Elio - Pensi di poter vincere? -e Chiara che lo guarda come se fosse matto, fino ai discorsi sulle situazioni potenzialmente divertenti per sopravvivere nei momenti di noia. Poi arrivò il momento dell’esibizione con Teardrop dei Massive Attack. La voce mi arrivò addosso potente, limpida e cristallina. 

"Eccola! E' lei!" Pensai.

La reazione di Chiara alla meritata standing ovation fu un altro aspetto di lei che mi colpì molto: non volle lasciarsi andare al pianto, mise le mani sui fianchi in un gesto che poteva sembrare goffo, ma che invece lasciava trapelare un pudore ormai raro in televisione e una tale purezza d’animo che commossero anche me. Non potei che trovarmi d’accordo con i giudici - Simona Ventura: “Chiara, tu emozioni!”. E Arisa: “Chiara, tu sai cantare!”- e al verdetto dei quattro meritatissimi sì, mi ritrovai ad applaudire come mai mi era capitato prima. 

Considerando che il video del provino a tutt’oggi ha raggiunto quasi due milioni di visualizzazioni, è indubbio che qualcosa in quei quattro minuti scarsi è successo. Cos'è, quindi, che può averci colpito così profondamente di Chiara? Indubbiamente il suo carisma inconsapevole, nascosto dietro quella sua aria un po’ naif, che però quando sale in superficie non ti permette di staccarle gli occhi di dosso. Poi la voce, ricca di sfumature, potente e perfetta in tutta la gamma di note basse e alte, che ti cattura e ogni volta ti stupisce per le emozioni che riesce a trasmettere. E non dimentichiamo anche la capacità interpretativa: come disse Morgan, Chiara fa sue le canzoni e questa è una dote che solo i più grandi interpreti possiedono. Del resto, come possiamo dimenticare la definizione Chiara è un genere coniata sempre da Morgan proprio a questo proposito? Non è forse vero che le canzoni cantate da Chiara non riusciamo ad immaginarle cantate da altri? 

La straordinarietà di Chiara ha continuato ad emergere nel corso di tutto il percorso dei casting, ma il momento che ha degnamente chiuso il cerchio, legandosi al primo provino, è stato quello degli Home Visit, quando una ragazza seduta su una panchina in preda all’agitazione, ma pronta a dare tutta se stessa nell’ultima e decisiva prova, con una semplice frase esprime l’essenza più profonda di sé come Artista:

“Quando la gente mi chiede perché canto, io non ho una risposta da dare… Io canto perché sono la Chiara…” 

 

 Chiara Galiazzo home visitChiara-Galiazzo-home-visit-prova

Sono poche parole, ma sono arrivate dritte al cuore di tutti noi facendoci capire che questa giovane donna con un enorme talento non è come tutti gli altri. E infatti Chiara, quando sale sul palco, non ha bisogno di orpelli ed artifizi…

Basta lei, con la sua carismatica presenza scenica e la sua Voce!

Qui sotto potrete trovare il video del Casting di Chiara:

 

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Una raggiante Chiara molto Social prepara il nuovo album

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In questi ultimi giorni, Chiara fa sapere che sta bene e in effetti appare in ottima forma! L'altro ieri si è divertita a postare nei vari social network un selfie con la sorella Barbara, che poi ha fatto il giro del web. Inoltre ha ricominciato a usare di nuovo Instagram, dopo un periodo di inattività, causa “perdita” password.

Chiara Galiazzo Barbara twitter

A differenza di molti artisti, Chiara usa relativamente poco il mezzo informatico. Non che questo sia per forza un difetto. Sarebbe più corretto dire che, in questi mesi, da quando è giunta alla ribalta, ha imparato a usare i social network, con la giusta parsimonia, senza abusarne.

Per sua stessa ammissione, scrive su Facebook solo quando desidera dire qualcosa a cui tiene particolarmente, qualcosa di importante. E si può star certi che, a parte alcune comunicazione di servizio, relative ai concerti, di cui si occupava lo staff, per il resto ciò che di personale leggiamo, per quanto raro, lo scrive proprio lei.

Se vogliamo essere sinceri fino in fondo, Chiara ha iniziato, col tempo, a prediligere Twitter. Dopo qualche impaccio iniziale, in cui questo social appariva come un oggetto sconosciuto - ma, onestamente, era un oggetto sconosciuto anche per tanti di noi - è diventata molto abile a padroneggiarlo. Anzi, dopo averlo rotto, come ha cinguettato ironicamente una volta (“Mi si è rotto Twitter”), è il mezzo tramite il quale dà maggiori notizie di se.

Se usa Facebook per le cose importanti, su Twitter si presta di più allo scherzo e posta prevalentemente foto e messaggi divertenti e auto-ironici, in generale sempre molto positivi, in cui vige un tocco di piacevole leggerezza.

In questi giorni, però, non si è limitata a pubblicare, ha interagito ancora più strettamente con i followers, dando segno di leggere ciò che le viene scritto. Ieri ha persino risposto a un tweet dei fan, con il consueto buon umore. 

Un nuovo album all'orizzonte

Negli ultimi mesi, dopo la fine del tour, ha avuto qualche momento di silenzio, quindi immaginate che gioia vederla così attiva. D'altra parte, quando non si fa sentire, come lei stessa ha affermato, dopo il concerto al Blue Note del 22 gennaio, significa che sta lavorando alacremente.

E indubbiamente è impegnatissima nella realizzazione del suo nuovo album. A differenza di Un Posto nel Mondo, il suo primo notevole lavoro portato a termine in pochissimi mesi, causa la partecipazione a SanRemo 2013, il prossimo disco sta avendo una gestazione lunga.

Ne aveva già iniziato a parlare ad agosto quando, nell'intervista a seguire l'esibizione al Battiti Live ad Altamura, aveva accennato a un lavoro in arrivo. Poi in autunno aveva confermato che stava già affrontando da un po' un progetto dai tempi incerti.

A questo punto, giunti ormai a metà giugno, non ci resta che sperare che l'album sia nella fase finale di realizzazione. Del resto non esistono notizie ufficiali, non ci sono sentori di un'uscita a breve di un singolo, perciò è possibile che sia da rinviare tutto a settembre. Se così fosse, il prossimo tour partirebbe nel 2015.

E' un'attesa ancora lunga per chi segue Chiara, però è senza dubbio positivo che la sua casa discografica le abbia concesso la possibilità di lavorare con calma, in un mondo, quello della musica, in cui tutto va veloce. In un'intervista, ha dichiarato la volontà di scrivere qualcosa di suo pugno. Del resto, un album che richiede un anno di impegno, dà l'impressione di essere il frutto di una ricerca e sarà davvero interessante scoprire come si sia evoluta Chiara nell'ultimo anno, anche se già da tempo dimostra piena convinzione nelle sue scelte e nei propri mezzi.

Intanto lasciamo che continui a comunicare via social con i suoi Tosi, che sono ben contenti di avere sue notizie ogni giorno. E' possibile che stia godendo di qualche giorno di libertà prima di rittuffarsi nel lavoro. 

Non ci resta che aspettare, dunque! Ne varrà certamente la pena!

Fonti  

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31 MAGGIO 2014: Tosi pazzi a Firenze

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Il manicomio itinerante

E' straordinario come delle persone estranee possano diventare, grazie a un'interazione social quotidiana e un obiettivo comune – sostenere Chiara - una specie di seconda famiglia. Ai Tosi Pazzi è successo proprio così!

Durante Un Posto nel Mondo Tour 2013, nel quale si è potuto approfondire una conoscenza nata su Facebook, gli appartenenti al gruppo Sono Pazzo di Chiara Galiazzo hanno iniziato a prenderci gusto e a rendere i pre e i post concerto delle vere e proprio feste, con tanto di rinfreschi a pane e salame e vinello buono.

La conclusione del tour di Chiara non ha certo posto fine al desiderio di stare insieme. Le amicizie, che da virtuali sono diventate reali, hanno reso quasi fisiologico il bisogno di un raduno una tantum. La particolarità di questi incontri è senza dubbio il fatto che la cantante, a cui il gruppo si dedica...non c'è! Ma questo è solo un dettaglio che non smonta i Pazzi! L'importante è rivedersi e divertirsi! E poi, in un certo senso, Chiara è sempre tra noi, è il nostro legame, l'argomento principale di conversazione, il liet motiv ricorrente, con la sua faccia come immagine di sfondo nei cellulari e la sua voce nelle suonerie.

 

Firenze

Da tempo si pensava ad un raduno in una città che potesse essere a portata di mano geografica, per i vari Pazzi sparsi nella penisola. La scelta più ovvia sarebbe stata Roma, ma poi si è pensato a Firenze. E' stata senza dubbio una mossa azzeccata. Bellissima, in eterno movimento, caotica quanto basta, Firenze è invasa da turisti provenienti da tutto il mondo. Luogo ideale per schiamazzare e fare casino, confondendosi tra la folla.

Tra l'altro, una delle città con più simboli chiareschi! Siamo persino inciampati in una sosia di Chiara!

E proprio a Firenze, Chiara ha tenuto in novembre uno dei concerti più belli, registrando il sold out, un chiaro segno del destino. Quale posto migliore?

Firenze cartolina

 

 Ore 12.30 momento blu

Dopo due mesi di pianificazione, è finalmente arrivato il tanto agognato sabato 31 maggio. L'ora fissata per il ritrovo è alle 12.30. Il tempo di arrivare in città e liberarsi dei bagagli e via! Scatta ufficialmente l'invasione di Firenze da parte dei Pazzi!

Siamo una trentina, provenienti da svariati zone d'Italia: Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Friuli, Veneto, Toscana, Marche, Lazio e Calabria. Gli accenti si mescolano ai baci, agli abbracci, ai sorrisi. E' come non essersi mai lasciati, per chi già si conosce ed è anche l'occasione per conoscere chi non si è mai incontrato prima.

Nel ristorante in cui siamo, mentre i bicchieri si riempiono di buon Chianti, viene srotolato uno striscione lungo ben cinque metri con una splendida immagine di Chiara e il nome del gruppo stampato sopra, scritto in cinque lingue diverse, che avrà un certo successo tra i turisti con gli occhi a mandorla. Oltre al divertimento, il nostro obiettivo è diffondere il più possibile il verbo Chiaresco e lo faremo con impegno, dopo le ben meritate, soddisfacenti libagioni.

 

A zonzo a visitare monumenti: cronaca di momenti di vera Pazzia

 Il tempo è un po' tiranno, alcuni di noi torneranno a casa sabato sera, quindi si cercherà di visitare Firenze in pillole, con un passaggio nei luoghi simbolo della città. Girare con un gruppo di trenta persone, in una città affollatissima, sotto un caldo sole, sarà un'esperienza proprio da Pazzi.

 

Piazza del Duomo

Davanti alla perfezione della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, i Tosi muniti di striscione, bandiera e buona volontà, si mettono in posa. E sotto l'occhio vigile della Polizia, si salta e si intonano cori da stadio pro Chiara. Inevitabilmente, si attrae l'attenzione dei passanti, moltissimi dei quali turisti stranieri, che scattano foto con interesse.

I turisti Italiani presenti, incuriositi, si informano. E mentre alcuni domandano: "Ma chi è questa Chiara Galiazzo?" Altri chiedono: "Chiara è qui?" "Canta a Firenze, stasera?" "Cosa sta facendo adesso?"

E intanto che noi spieghiamo come stanno le cose, la pratica in Piazza del Duomo è quasi conclusa.

Tosi Pazzi Firenze piazza

 

 Piazza della Signoria

In questa seconda tappa, è il David di Michelangelo a farci da testimone. Sempre in posa con lo striscione davanti a Palazzo Vecchio, allegri e cordiali come sempre, ci prodighiamo a rispondere alle solite domande su Chiara. L'indottrinamento comporta una notevole dose di pazienza, ma ne vale la pena. Moltissime persone la conoscono già ed è evidente l'interesse che nutrono per lei. Firenze si sta rivelando una piazza molto buona per la nostra pubblicità per niente occulta.

Tosi Pazzi Firenze piazzale

 

Ponte Vecchio

E' nella terza tappa che i Tosi Pazzi danno il meglio di se. Il luogo è stipato di persone, il caldo punge, le gole sono arse dalla sete, ma ciò non ci impedirà di intonare Vieni con me a pieni polmoni. Canzone perfetta per il clima festoso e pazienza se parte qualche stecca di troppo nelle parti più alte della canzone (ma pure in quelle basse).

Anche in questa occasione, i turisti vengono attratti dal nostro folclore. Siamo finiti negli album fotografici di mezzo mondo. Quando si dice essere fotogenici.

Tosi Pazzi Firenze vari

 

Basilica di Santa Croce: Cappella dei Pazzi

Neanche a farlo apposta in Santa Croce c'è la Cappella dei Pazzi. Costruita nel XV secolo, è un mirabile esempio di architettura rinascimentale, opera di Filippo Brunelleschi. Senza voler mancare di rispetto alla bellezza del luogo, i Tosi Pazzi davanti alla Cappella dei Pazzi sono una coincidenza troppo ironica.

Quando arriviamo è tardi, la Cappella è chiusa a quell'ora, così ce ne andiamo, un po' insoddisfatti. Alla fine, i superstiti della spedizione, ce la faranno a visitarla! Non si poteva non vederla, oltre alla parte culturale, che non va mai trascurata, era soprattutto una questione di principio, eh!

Tosi Pazzi Firenze cappella

 

 Sorprese per la via

Ormai è tardo pomeriggio, alcuni Tosi controllano l'orologio, devono prendere il treno. Lungo la strada di ritorno, a pochi metri dalla Cappella dei Pazzi, qualcuno dei nostri ode la soave voce di Chiara, uscire da un negozio. La canzone è Trasparenze, che non è mai stata estratta come singolo. Il ragionamento nella mente dei Pazzi è fulmineo: deve essere per forza quella contenuta nell'album, ergo il proprietario del negozio è fan di Chiara.

Per sicurezza, tre o quattro Tosi si appostano nella bottega, in quel momento deserta, aspettando la canzone successiva. La titolare del negozio è semi nascosta dietro un carrello e quando parte Due Respiri, ormai sicuri, la avviciniamo. E' una ragazza giovane, di origine coreana, che un po' sorpresa, conferma di seguire Chiara. Intanto siamo entrati quasi tutti nel locale e lì si compie l'ennesimo delirio della giornata. Con la maglia blu in mano, cantiamo tutti insieme ciò che resta di Due Respiri.

Alla fine salutiamo la ragazza, che probabilmente non ha mai visto tutta quella gente dentro il suo negozio, felicissimi dell'esperienza appena vissuta.

 

Saluti e baci

L'aspetto peggiore dei raduni sono gli addii. La maggior parte dei Tosi presenti, torna a casa il sabato stesso, solo una decina di noi resterà a godersi il week end lungo. Come spesso succede, la giornata è scivolata via. Sapevamo che doveva accadere, ma per contrastare il dispiacere, ci si promette un altro raduno, magari a Roma, per non perdere l'abitudine ai colpi di testa.

La sensazione che resta è comunque positiva, un'altra incredibile giornata passata alla grande insieme a persone diverse per età, estrazione sociale, provenienza, con quasi niente in comune tranne la simpatia, l'altruismo, l'onestà e la passione per Chiara. Ci siamo accettati così, senza farci domande, divertendoci enormemente. Niente male per essere dei semi- sconosciuti, eh?

 Tosi Pazzi Firenze saluti

 

RINGRAZIAMENTI

E' giusto concludere la cronaca delle nostre imprese Pazze, con i dovuti tributi.

Grazie a Stefano Aytano e ad Alessandro Tatone, i quali si sono prodigati per organizzare e coordinare il raduno di Firenze. Inoltre sono gli ideatori e realizzatori dello striscione.

Grazie ai Tosi Pazzi che hanno partecipato, rendendo i nostri incontri dei momenti divertenti e felici.

Grazie a Daniele Natale, che ha fondato il gruppo Sono Pazzo di Chiara Galiazzo.

Grazie a tutti coloro che ogni giorno regalano il proprio tempo e le proprie energie per continuare a far vivere il gruppo e a sostenere Chiara.

E grazie a Chiara che, realizzando il suo sogno, ha contribuito a creare tutto questo.

Arrivederci, Tosi Pazzi! La prossima volta saremo ancora più numerosi!

 

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