Sono Pazzo di Chiara Galiazzo

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''Ciao Chiara, benvenuta nelle Marche'' - firmacopie Porto S.Elpidio

Perché (perché) una persona di una certa età (tanti pezzi di vita alle spalle), poco amante della musica leggera, diventa “pazzo” di una giovane cantante?
Sinceramente non conosco la risposta, anche perché non ho mai approfondito la cosa non trovandola né disdicevole né pericolosa per la salute, almeno quella fisica; anzi la trovo assai piacevole.
L’unica difficoltà consiste nel vincere qualche remora psicologica che ti viene quando ti rendi conto che l’età media degli altri “pazzi” non è poi così simile alla tua.
Ma se Chiara viene a fare un firmacopie a 25 km da dove abiti, come fai a non provare anche questa esperienza?
E’ così che domenica 9 novembre mi ritrovo all’Auchan di Porto S.Elpidio insieme ad altri amici del gruppo provenienti dalla Romagna.
Entriamo nel Centro Commerciale e in uno dei corridoi della galleria vediamo una passerella predisposta per una sfilata di moda; da un foglio appoggiato sulla stessa , in cui è riportata la scaletta dell’ evento, scopriamo, con enorme piacere, che “Chiara canta”.
Prendiamo posto ai bordi della passerella nel punto dove è ovvio che Chiara si sistemerà ed attendiamo il suo arrivo dando un’occhiata distratta alla sfilata che intanto è cominciata.
Ad un certo punto arrivano dei personaggi che palesemente studiano il percorso da far fare a Chiara in considerazione del suo infortunio; quando si allontanano, con Davide li seguiamo e, come supposto, ci portano nel punto dove lei arriverà.
Il tempo di scambiare due parole con una signora che scopriamo essere la direttrice del Centro Commerciale ed ecco che si avvicina una Mercedes nera.
Chiara scende dalla portiera posteriore; prima compaiono le scarpe con i brillantini e poi, purtroppo, le due stampelle che le servono per camminare.
“Ciao Chiara, benvenuta nelle Marche”, “Ciao, ho le coinquiline marchigiane, quindi vi voglio molto bene”, “come va con il ginocchio”, “bene, bene, guarirà secondo me tra una decina di giorni”.
E’ questo il breve colloquio che ho con lei mentre entra; alla sua apparizione nella galleria esplode un grande applauso.
Si è accalcata parecchia gente, purtroppo ho perso il posto in prima fila; sgomito ed insieme a Davide riusciamo a riconquistare una posizione decente per fare delle foto.
Dopo una breve intervista il momento più bello; Chiara canta dal vivo, con base registrata ovviamente, “Un giorno di sole”. E, puntualmente, avviene la magia; il suo viso si illumina, assume espressioni intensissime ed esce fuori tutto il suo grande carisma.
Poi inizia il firmacopie; ha un sorriso per tutti, autografa cd, foto, tutto quello che le viene porto, si mette in posa per foto e selfie che vuole scattare sempre lei.

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Davide decide di salire per ultimo; appena lui ha finito assaltiamo tutti insieme il palco per consegnarle un omaggio floreale e fare foto di gruppo.
L’evento sta terminando, il tempo è volato; Chiara saluta affettuosamente delle persone che presumo siano essere parenti delle sue coinquiline della vicina Monte San Martino e poi, tranquillamente, si avvia verso il negozio di Calzedonia per acquistare delle calze visto che le sue si erano strappate sulla specie di trespolo su cui è stata seduta.
Che dire dopo questo bellissimo pomeriggio? Una cosa sicuramente: questa ragazza ancora una volta ha dimostrato di essere di una genuinità e spontaneità disarmanti, di possedere un’ottima educazione e di avere i piedi ben piantati per terra. E da genitore lasciatemelo dire: complimenti mamma Margherita e papà Francesco.

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