Sono Pazzo di Chiara Galiazzo

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Bari 11 ottobre: il mio primo firmacopie

Sabato 11 ottobre, che dire, solo che è stato un bellissimo #giornodisole e non poteva essere altrimenti. Sabato significa fine dell’agonia scolastica e inizio del weekend, e poi era l’11 il mio numero preferito, insomma meglio di così non si può!
Mi è sempre piaciuto scrivere ma mai come ora sono contenta di farvi questo resoconto, perché quella che sto per raccontarvi non è una semplice giornata ma un piccolo sogno che ho realizzato.
Ore 7.40, ebbene sì mi sveglio venti minuti prima di andare a scuola, ma tranquilli è tradizione. Infatti alle 8.00 sono già seduta al mio banco. Passo la mattinata in fibrillazione pensando al pomeriggio. Anche i miei compagni notano qualcosa di diverso in me...
Nuovo taglio? Abiti nuovi? Finalmente ho deciso di truccarmi? No! Avrei incontrato la Chiara!
Le cinque ore di incubo scolastico passano. Aspettate, a me piace la scuola, ma quel giorno non finiva mai! Il suono della campanella mi salva da una possibile reazione nervosa di cui non conosceremo mai le conseguenze, per fortuna.
Corro a casa, accendo il computer e vedo la foto di tre Pazzi: Carol, Leo e Rossella. Sistematicamente chiedo a che ora sarebbero arrivati alla Feltrinelli. Ops ecco una notifica: sono già lì! Non riesco ancora a capire per quale angelo sia riuscita a mangiare senza morire soffocata. Mi lavo, mi vesto, prendo il cd, la macchina fotografica e sono pronta. Meno male che c’è il mio papà che mi accompagna!
Guardo la borsa e c’è tutto, entro nell’ascensore, ma una vocina continua a dirmi che ho dimenticato qualcosa. Si, l’ho proprio dimenticata, ma cos’è? Cos’è? IL PASS! Ed ecco che salgo di nuovo a casa e lo prendo. Che sbadata... meno male che c’è il mio subconscio!
Troviamo il parcheggio ed entriamo alla Feltrinelli. Che fila! Subito vedo Leonardo , impossibile non riconoscerlo, tra i primi della fila. Il più alto forse tra quelli che c’erano e poi l’avevo già visto a Molfetta ed era stato molto gentile con me. Mi avvicino timidamente e vedo altri Pazzi che mi accolgono subito bene e da lì iniziano le chiacchiere in trepidante attesa della Pazza n.1! Tutti con il cd in mano, ad un certo punto esce una familiare chioma rossa dalla porta di servizio, raggiante come il sole. E lei ovviamente: Chiara.

Riconosce i veterani del gruppo e la prima cosa che fa è salutarci e chiederci come va. Qualche foto per il giornale e si incomincia. Siamo tra i primi ad entrare, passa un attimo e tocca me. Ecco che divento rossa! Mi abbraccia però non capisce chi sono. Mi presento e le dico che sono una nuova Pazza ed aspettavo da due anni di incontrarla. Lei sorride e mi fa: “Che bello, ma come si fa ad entrare nei Tosi pazzi?” Io rispondo che è molto semplice: basta essere Pazzo di Chiara Galiazzo. Fa una delle sue faccette e mi dice: “Mmm non posso essere pazza di me stessa vero?” Ci guardiamo e scoppiamo a ridere.

Il tempo passa, ci facciamo alcuni selfie ed affido il telefono a lei perché ormai è una vera esperta. Poi le dico che le ho preso un regalino visto che sapevo della sua passione per gli "uomini bassi"... mi guarda malissimo, ma quando vede il nanetto sorride e mi da un bacio. Dice che li adora e le portano fortuna. Firma il cd e mi dice di scriverle la mia canzone preferita. Poi il momento delle foto. Un grazie speciale va a Jovanni Caramia, il Pazzo dell’Ikea!

Incredibile ma è già tutto finito. Mi unisco agli altri Pazzi che erano già usciti e tutti insieme aspettiamo la fine per la foto di gruppo. Nel frattempo conosco Carol, Rossella, Chiara, Simonetta e Jovanni. Sono tutti simpaticissimi e mi sento parte del gruppo. Leo tira fuori l’asciugamano con il bagigio e Chiara subito lo riconosce dicendo che ce l’ha anche lei. 

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Cantiamo le canzoni dell’album e lei si gira spesso verso di noi. "Caspita ma le avete studiate, le sapete meglio di me" ci dice.

Il firmacopie finisce e rientriamo tutti per la foto di gruppo... cheese... ed anche i Pazzi del Sud hanno la loro cartolina.
Salutiamo alcuni dei ragazzi e ci fiondiamo verso l’uscita di sicurezza, attendiamo un po’ ed ecco che esce, ci vede e scoppia a ridere dicendoci “Sapete tutto voi”. Leo le propone di venire a prendere uno yogurt, e ci sarebbe anche venuta, se non avesse dovuto prendere subito l’aereo.
Stanchi ma felici andiamo a prendere lo yogurt e subito twittiamo la foto a Chiara. Hashtag: #Maledettoaereo.
Che bella giornata... la sera sono andata a dormire con un sorriso a trentadue denti. Ho conosciuto delle persone fantastiche che spero di rivedere al più presto e finalmente ho incontrato la Chiara!
Ops mi sa proprio che ho saltato l’incontro in chiesa, ma sì, capiranno vero?
Grazie a voi Pazzi e grazie al mio papà per la pazienza che porta.

Ps: Carol sappi che un giorno ti farò vedere il parco!

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