Sono Pazzo di Chiara Galiazzo

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''Un giorno di sole'' dal mio punto di vista - Recensione dell'album

Autore Nicolò Giusti

Ebbene sì, dopo una lunga e fibrillante attesa che ci stava distruggendo mente, corpo e spirito, finalmente il 7 ottobre è uscito "Un Giorno di sole", il nuovo album della nostra rossa preferita. Già incuriositi dalle golose anteprime forniteci da Radio 105, eravamo tutti ansiosi di poter assaggiare il piatto completo. E possiamo di certo dire che ci siamo saziati. Questo CD è stato una vera abbuffata, ma di quelle che ti fanno alzare dal tavolo con un gusto buono in bocca e lo stomaco pieno, non di certo di quelle che ti lasciano la pesantezza. Questo CD è una prova di consapevolezza, maturità e crescita personale di Chiara. Il sound risulta omogeneo, i testi scritti in maniera intelligente da autori consolidati (non tutti di primissimo piano ma che han saputo comunque produrre ottimo materiale), la sua voce è sempre la solita certezza e perfino il design di custodia e Booklet è ben studiato ed accattivante, avendo appunto come tema la luce del sole e tutto il calore che questa cantante ci ha trasmesso e ci trasmette. Insomma, la mia recensione potrebbe pure chiudersi qui. Ma le cose vanno fatte con un certo criterio e quindi analizzerò traccia dopo traccia il disco esaltando i punti forti e trovando eventualmente le falle in questo lavoro.

Iniziamo dunque con la prima traccia, la "title-track" UN GIORNO DI SOLE. Il primo singolo, l'antipasto del disco. Il primo video di questo nuovo lavoro. Un motivetto allegro e spensierato, che ha come scopo primario quello di portare solarità, come si evince dal titolo. Ma attenzione, però. Daniele Magro, nel realizzare il testo, ha cercato di riversare tutto il dramma e la tristezza di una storia d'amore finita, associandoci una musichetta ritmata e ballabile che ci traina nelle atmosfere del disco. Non è da tutti mischiare insieme testi importanti con ritmi spensierati. Un grandissimo applauso quindi all'ex pupillo di Simona Ventura. Ovviamente tanto di cappello anche alla voce di Chiara, che risulta sempre perfetta e senza sbavature riuscendo a coinvolgere l'ascoltatore fino in fondo alla canzone e senza lasciare nessun dubbio alcuno sul suo talento. Voto: 8.5

La seconda traccia continua le atmosfere allegre, l'attacco musicale (composto anche dalla stessa Chiara insieme a Cecere e Campedelli) ci proietta subito in SIAMO ADESSO. Questa canzone, scritta dal mitico Pacifico, è il primo vero inedito del disco. Dopo aver cantato una separazione, ora la Chiara si dedica al plurale. La canzone ruota completamente intorno al Siamo, alla consapevolezza di avere qualcun altro di fianco a te. L'inizio è da brividi, un "non vorrei lasciarti qui" intimista e coinvolgente. Vediamo anche un sorriso che nasconde fragilità. Insomma, le immagini non sono niente male. La canzone prosegue con un crescendo di cori e di abilità vocale, per poi sfociare nel ritornello con una Chiara sempre ritmica, colpi di batteria e note di piano che portano le orecchie alla totale soddisfazione. Il ritmo torna melodioso nella parte del "vado dov'è buio se ci sei" che inserisce nella canzone una parte romantica e dolce al punto giusto da non stonare con le tonalità della canzone. Infine torna il ritornello che si chiude delicatamente nello sfumato finale del "sarai quello che non c'è, che non c'è, che non so di me". Voto: 8.75

Ok, ora devo fare una premessa. Non sono un grande amante delle ballad. Infatti vi devo confessare che "Artigli" e "Trasparenze" non sono tra le mie canzoni preferite di Un Posto Nel Mondo. Per me, anche le canzoni di amore devono avere quel qualcosa, quell'acuto, quel movimento andante che non mi fa annoiare e smettere l'ascolto. La prima volta che sentii IL RIMEDIO LA VITA E LA CURA devo ammettere che storsi un po' il naso. Poi però la riascoltai bene, questa opera chiaresca seconda di Daniele Magro. E cambiai drasticamente idea. L'amore che traspare dal testo è veramente tanto, e la stessa Chiara ha dichiarato di essersi commossa durante l'esecuzione del pezzo. Eppure questa canzone non annoia. Il Rimedio ti prende per mano e ti fa camminare lungo una strada in mezzo ai prati. Successivamente il ritornello ti colpisce e ti ritrovi a volare tenendo sempre come punto fermo la voce di Chiara. Molto simile all'Esperienza Dell'Amore, questa canzone "va più su" ma non riesce ad affascinarmi allo stesso modo. Il testo è meraviglioso, si passa dalla magia di "luce sei e guida sicura nel tempo, riparo dal gelo della gente" al ritornello "tu sei il rimedio, la vita e la cura" fino al malinconico "perchè non c'è cosa giusta o proibita in questo schifo di vita che mi piaccia come niente". Daniele Magro si dimostra nuovamente intenso ed in grado di esprimere su carta tutta la magia dell'amore, stavolta nella migliore delle sue sfumature. Voto: 8.25

Arriviamo ora a quella che io ritengo la canzone perfetta, CHE VALORE DAI. Non so cosa mi coinvolga così tanto in questa canzone. Ma so che per me è tutto quello che una canzone deve essere. Amo la batteria, convinta e decisa nel fare da contorno alla voce di Chiara. Amo essa stessa, che sale e scende giubilosamente in un tripudio di suoni e di esperimenti vocali. Amo gli "ie ie ie ie" che la rossa tira fuori come se fossero panini appena sfornati e che sono una vera festa acustica. Amo il testo di Di Martino e Faini che passa dall' "incontro imprevisto sotto ad un temporale" al "ti rifugi dentro ad un altro porto" per finire con un "ti lasci guardare mentre vai" che viene cantato con un gioioso acuto che non smette mai di darmi soddisfazioni. Voto: 10

Le gioie elettroniche continuano su LA VITA E' DA VIVERE. Questa canzone, in primis, ha un testo di Ermal Meta che devo dire che è uno dei migliori del disco. "Tutta questa gente non si accorge mai che non vivrà per sempre, mica come noi che festeggiamo pure un giorno di pioggia", "L'amore è un po' di noi che se ne va" "Ci siamo detti sì con gli occhi pieni di no". Frasi che mi hanno personalmente colpito molto. La melodia è costruita egregiamente, si dimostra anche questa canzone adatta ad essere messa su nello stereo quando si vuole veleggiare con la fantasia e magari danzare allegramente. La voce di Chiara è inutile commentarla ormai. Pura, limpida, cristallina e mixata nel modo giusto per arrivare all'ascoltatore. Un'altra canzone che ascolterei a ripetizione insomma. Voto: 9.5

IL MEGLIO CHE PUOI DARE ha un attacco di Esperienziana memoria. Qua torniamo prepotentemente sull'argomento ballad a cui già accennavo prima. La canzone parte in maniera lenta, con Chiara che canta quasi sussurrando dolcemente le dolci parole di Faini-Meta, la premiata ditta sforna testi. Nel ritornello la canzone si sveglia dal sogno e ci trascina in un'atmosfera onirica, mentre Chiara sale con la voce e la melodia diventa più intensa. Vaghiamo sulla scia della melodia mentre ci viene cantanto che "non si vince nè si perde, conta il meglio che puoi dare". Questa è senza dubbio la canzone più vicina a quanto ci era stato trasmesso da Un Posto Nel Mondo, molte sonorità sono eredità della vecchia Chiara, ancora quell'atmosfera insomma non del tutto maturata ma che ha comunque il potere di far sognare l'ascoltatore. Inferiore al Rimedio ma comunque gradevole. Voto: 8

Arriviamo alla coppia di canzoni corte ma ritmate e coinvolgenti, le ultime di questa categoria prima di infilare la sequenza delle tre ballad che chiudono il disco. Cosa dire di NOMADE? Beh, possiamo iniziare citando l'attacco, ispirato alle atmosfere country-dance già evocate da canzoni come Wake Me Up di Avicii. Questa canzone potrebbe benissimo risuonare nei saloon del Texas, tra una pinta di birra ghiacciata e cowboy con stivali e speroni che saltellano sui parquet tenendo sottobraccio la propria dama cercando "l'evasione dell'estate". Non banale neanche l'allusione di Magro alle esperienze della nostra Chiaretta, con "gli autoscatti a casa sola" di cui lei è ormai stanca. E allora che si può fare? Beh, un "bacio lento da moviola" e poi partire perchè l'anima è nomade e non si può imbrigliare in un posto fisso. E allora via, partiamo anche noi con un ritornello indimenticabile e che diventerà ballatissimo ai concerti, preceduto da "un plauso al caldo che ci sveste" a cui si potrebbe benissimo far precedere un "UH!" col pugno alzato in aria. Danzando leggera e frenetica su "lo stadio più avanzato della perfezione" (che tanti travisamenti ha generato) Chiara affronta questa prova con il suo classico stile, rendendo praticamente perfetta quella che parte con le pretese di una canzoncina ma che risulta non esserlo affatto. Gli americani ci campano su queste melodie. Taylor Swift, Carrie Underwood e Luke Bryan potrebbero fare cose molto simili e diventare dischi di platino, quindi è ora che anche noi Italiani ci accorgiamo di questi ritmi. Da segnalare la parolaccia, ormai celeberrima ("stronzo") e la citazione di Frida Kahlo su un sottofondo di battiti di mani. Geniale. 9+

RUBA L'AMORE. Questa canzone ha come punto debole il testo di Romitelli & Simonetta. Non è proprio Petrarca, insomma. Il concetto stesso di "ruba l'amore dai miei capelli" su cui si basa la canzone è un po' traballante. Ma alla fine pazienza. La voce di Chiara brilla come al solito. L'attacco è molto esotico, il ritmo incalzante e la rossa tira fuori degli stupendi "oh oh oh oh oh" che fanno venire i brividi. Va ascoltata per capire appieno il fascino della melodia. Voto: 9- se considerata come pezzo a se stante.

Ora arriva la parte della recensione dove potrei venire molto criticato. Giungo ora a parlare di un pezzo del poco noto ma bravissimo Niccolò Verrienti. La ballad delle ballad. Il lentaccio, per usare un termine antico, per definizione. AMORE INFINITO. Capiamoci, la voce di Chiara è qualcosa di superlativo, la melodia va avanti senza pecche alcune ed il testo è dolce, commovente e stringente (da segnalare "i colori del cielo dipendono solo da noi"). Quindi se amate il genere questa canzone è senza dubbio da 9.75 abbondante. Non vi può assolutamente deludere. Però se consideriamo quello che ho detto precedentemente sulle ballad...devo dare un 7 su una canzone che non mi coinvolge eccessivamente ma che esalta come non mai la voce stupenda di Chiara.

Vi ricordate quello che dissi del testo di "Ruba l'amore"? Ecco, la coppia Romitelli-Simonetta decide di recuperare sfornando IL SENSO DI NOI. Le lyrics qua sono decisamente più curate ed interessanti. Continuano a non essere le migliori del disco ma sanno farsi cantare. E Chiara le canta eccome, tirando fuori le consuete sfumature vocali che tanto apprezziamo. I vocalizzi fanno sempre la loro bella figura e nella testa dell'ascoltatore si stampa inequivocabilmente il "oi oi oi oi oi oi oi" che è uno degli ennesimi motivetti canticchiabili del disco. La musica è come sempre ottenuta con una polifonia sorprendente che unisce sonorità mai banali. E ricordiamoci sempre che "se vuoi perderti questa notte è per te". Voto: 8.55

Il disco si chiude con una canzone d'addio. QUALCOSA RESTA SEMPRE, tradotta da Virginio Simonelli, quello di Amici. Infatti dopo ogni ascolto qualche canzone ci resta sempre. E la cosa bella è che ogni volta è una traccia diversa. La canzone parte sempre nel solito modo lento di cui vi ho già abbondantemente parlato ma poi si rialza nel ritornello, arrivando fino in fondo alla colonna vertebrale e regalando brividi immensi. Una delle canzoni più intense del disco, a cui non si può rimanere indifferenti. Un ottimo commiato che ci fa rimanere in attesa del prossimo disco e vogliosi di riascoltare mille volte questo. Voto: 7.5

Insomma con questo CD Chiara si dimostra donna matura, consapevole e carica di voglia di prendersi il mercato musicale. E ce la fa, con melodie accattivanti, nuove sonorità, testi mai del tutto banali, una voce sempre all'altezza delle migliori aspettative, un' intensità ed una bellezza che pochi possono vantare nel panorama italiano ed europeo. Compratelo e non ve ne pentirete assolutamente.

VOTO FINALE DISCO MATEMATICO: 8.56

VOTO FINALE DISCO SOGGETTIVO: 9.5

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Commenti  

# angelo 2014-12-30 12:50
A mio avviso Il meglio che puoi dare restera' nella storia della canzone italiana
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# mery 2014-10-16 13:22
Secondo me "Qualcosa resta sempre" di Virginio Simonelli merita un 10. Infatti fra altre canzoni si distingue per l'eleganza e lo stile nella scrittura. Virginio è unico in questo senso e meriterebbe davvero più visibilità. Chiara con la sua voce poi aggiunge ancora più particolarità alla canzone. Bravissimi!
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# GiorgiaFalsy 2014-10-15 21:30
:lol: Grandissimo Nic, siamo ufficialmente in competizione ahahahah ;) tu sai ahaha
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